Mark Twain

Quando la televisione era educativa, c’erano gli “sceneggiati televisivi”, uno dei quali era: “Questa sera parla Mark Twain” di Daniele D’Anza con Paolo Stoppa, Rina Morelli, Sergio Tofano.
Genere Biografico produzione Italia, 1965
Riuscito pastiche di telebiografia e di racconti sceneggiati. Vediamo
gli ultimi anni della vita dello scrittore Mark Twain intramezzati con
scene delle sue novelle più famose. Grande show di Stoppa nei panni di
Twain, che cantava anche una strana sigla:

“Oh fattorino dal ciuffo nero, fora il biglietto al…
fora il biglietto al… al passeggero! Foralo bene, con diligenza, fin
dal momento del.. fin dal momento del… della partenza” etc.

Dal sito linkato apprendiamo il testo originale:

Conductor, when you receive a fare,
Punch in the presence of the passenjare!
A blue trip slip for an eight-cent fare,
A buff trip slip for a six-cent fare,
A pink trip slip for a three-cent fare,
Punch in the presence of the passenjare!

CHORUS

Punch, brothers! punch with care!
Punch in the presence of the passenjare!

Il racconto è
PUNCH, BROTHERS, PUNCH

Ma non basta! Ecco la versione di Guidone del 1965

Bisogna dire che Internet è un bello strumento anche per ricordare 🙂

 

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E noi qui

Quella che nel 1970 era solo una trasmissione estiva (l’ultima di Gaber, prima di passare definitivamente al teatro) oggi, leggendo il testo che confluì poi nello spettacolo “Dialogo tra un impegnato e un non so”, diventa un testo profetico della situazione dell’Italia odierna.

Il mare è fermo e grigio
il cielo è fermo e grigio
strani uccelli neri gridano…
Il secondo uomo parla adagio, con calma indaga, spiega, deduce, conclude
Il terzo uomo parla adagio, con calma
Il quarto uomo parla adagio, con calma indaga, spiega, deduce, conclude indaga, spiega, deduce, conclude dài, dài, dài…

Eccola
ritenta cammina ha vinto, ha vinto è salva, viva, grandiosa
ancora un metro, ancora un metro…
Un ultimo sforzo la testa si gonfia la bocca si allarga viscida, umida, acquosa
ancora un metro, ancora un metro

Dal ventre esce un rantolo di rabbia, un urlo di morte e di dolore poi basta…
più niente…
Si muore, si muore, si muore…