Il potere delle élite

L’élite finanziaria non è solo una raccolta di individui, la più riuscita con il loro tipo di attività. Una élite è un gruppo auto-organizzato di plutocrati o di dinastie familiari che può agire opportunamente, operando in modo strategico, pianificare e prevedere le conseguenze delle sue attività. In sostanza l’elite crea essa stessa gli eventi, li controlla e ne prevede gli effetti. Sono queste qualità che portano al successo negli affari del grande business ed al coronamento degli obiettivi nella politica. In una parola, l’Elite ha assunto il potere dal momento in cui ha acquisito una mente collettiva.
Ci sono sempre stati nella Storia clan, gruppi vincenti, oligarchie di potere e per tali gruppi la cosa principale è l’abilità di auto-organizzazione e coordinamento. Senza questa abilità, le congregazioni di uomini eccellenti, economisti o scienziati come le Accademie delle scienze, composte da geni isolati, non avrà mai il controllo delle operazioni in quanto non sarà in grado di coordinare gli sforzi operativi. Questo spiega perchè anche le scienze siano oggi manipolate e divenute nel tempo uno strumento del potere.

Pertanto, va sottolineato che la caratteristica principale dell’élite è la sua capacità di auto-organizzarsi. Anche se ciascun personaggio elitario separatamente non vede l’intero quadro, c’è qualcosa che lo spinge ad interagire con la sua stessa specie per mantenere il potere e sopravvivere. L’elite non corrisponde ad uno Stato o a un paese ma è un gruppo transnazionale, tuttavia non sarà un caso che il maggior numero dei suoi componenti si trova negli Stati Uniti o nel Regno Unito.

La classe politica dei paesi occidentali e di molti altri, è asservita dell’élite, i loro interessi possono a volte coincidere e talvolta divergere. Questo è quello che stiamo vedendo attualmente negli Stati Uniti, dove inizialmente il processo di elezione presidenziale era sfuggito di mano. Tuttavia non possiamo sottovalutare la capacità dell’élite di organizzarsi in metagroup, ovvero in strutture altamente organizzate ed organismi capaci di subordinare la maggioranza delle persone alla loro volontà. Questo permette all’Elite ri riprendere in controllo anche di singoli personaggi arrivati al potere dall’esterno. Trump è uno di questi.

Come avviene per tutte le élite, questi gruppi sono soggetti al degrado. Le personalità di spessore si stanno riducendo e tutti lo possono verificare. Non ci sono più persone nell’élite occidentale che abbiano le stesse capacità e autorevolezza dei primi Morgan, Rothschild, Rockefeller, Baruchs. Istituzioni anonime come Chase Manhattan Bank, City Bank, Morgan Geranty Trust, Monsanto e vari fondi di investimento hanno preso il loro posto e favorito lo sviluppo di nuovi organismi emergenti come la Goldman Sachs o la Black Rock. Questo è anche un segno della trasformazione della volontà dei singoli nella volontà collettiva di un gruppo di organismi.

Elite finanziaria, banchieri centrali

Anche i politici, rappresentanti della Elite, sono rimasti schiacciati – se Reagan e la Thatcher sembravano un po meno influenti rispetto a Roosevelt e Churchill, attualmente anche Reagan e Thatcher sono dei giganti in confronto a un Donald Trump ed una Theresa May. Persino De Gaulle, sullo sfondo di Stalin e Roosevelt, sembrava una figura di seconda classe, ma oggi la figura del generale sembra un colosso in raffronto a personaggi come gli Hollande e i Macron. Anche l’élite amministrativa della classe dominante subisce il degrado.

Questa è fra le altre una delle ragioni per cui si manifesta l’ondata anti-establishment in tutto il mondo: le persone sono ovunque deluse dall’esercizio del potere e si manifesta sempre di più la sfiducia nei confronti dei rappresentanti della Elite , nell’ansia per il futuro. Il potere delle attuali élite amministrative dimostra l’incapacità di queste nel riconoscere lo stato critico delle cose, la divergenza con i valori e gli interessi reali delle persone, l’incompetenza, il formalismo astratto, il distacco dal popolo, la tendenza a vuote promesse e l’occultamento delle informazioni vere.

Le classi dirigenti politiche, in tutto il mondo occidentale (e non solo in quello), stanno vivendo una crisi di legittimità proprio a causa della crescita del degrado delle società. E se in alcuni paesi, come in Russia, è iniziato il processo di rotazione forzata delle élite, in Europa non hanno nemmeno pensato di iniziare con tale questione, come dimostra la ribellione dei “gilet gialli” in Francia, i fallimenti dei partiti al governo in Germania e in Italia, la crisi in Gran Bretagna e in Spagna, la divisione più profonda delle élite negli Stati Uniti. Il fenomeno investe anche i paesi dell’Est Europa, inclusa l’ Ucraina come parte della stessa serie.

Mentre l’Elite dominante mantiene i propri codici segreti di comunicazione e dialoga utilizzando un linguaggio di tipo esoterico, la crisi di rappresentanza e la deriva delle società richiedono alle classi politiche fiduciarie (della elite ) di comprendere non solo le tecnologie sociali, ma anche di seguire e individuare il processo di trasformazione e ripartizione del consenso, senza il quale non è possibile ottenere la stabilità e l’ordine sociale dei subordinati.
Le classi dominanti oggi, per il mantenimento del proprio potere e l’indirizzo dell’opinione pubblica, devono ricorrere alle tecniche di controllo sociale, alla manipolazione delle informazioni, alla creazione di mitologie di comodo come schermo di distrazione di massa.

Media Video manipolazione

Nel mondo antico, le elite facevano leva sul senso spirituale e religioso per consolidare il proprio carisma ed il potere politico. I sacerdoti stavano accanto ai faraoni, Merlino era in piedi accanto a Riccardo Cuor di Leone e alla sua Tavola Rotonda, l’Imperatore veniva incoronato direttamente dal Papa, autorità politica e spirituale coincidevano.
Nel mondo moderno, attraversato da materialimo consumistico e nihilismo, la dissoluzione dei valori si ritorce contro le elite dominanti, il loro potere è spogliato da qualsiasi parvenza di legittimità ed appare per quello che è: un potere oligarchico travestito da forma democratica.
https://www.controinformazione.info/la-crisi-del-potere-degradato-nelle-classi-politiche-occidentali/

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Il problema è il popolo

Le decisioni adottate nel corso del 2015 dalle autorità europee, prima in tema di sanzioni (alla Russia)  ed austerità e successivamente  in tema di immigrazione, hanno determinato una ondata di malcontento fra l’opinione pubblica tedesca che si ritiene danneggiata da questi provvedimenti che ha contagiato anche gli altri paesi (dell’Est e dell’Ovest) causando l’ascesa dei partiti nazionalisti ed anti Europei, dall’Austria alla Repubbica Ceka, alla Francia, dove il partito della Le Pen incontra sempre maggiori consensi, fino alla stessa Germania dove la popolarità della Merkel è ormai precipitata ai minimi storici. Nonostante questo le autorità europee di Bruxelles, come anche la Merkel nella stessa Germania, proseguono le loro politiche improntate alla austerità neoliberista e, nel caso della Germania, ai tentativo forzoso di integrazione dei profughi e migranti nel sistema di lavoro tedesco. Se non fossero bastate queste politiche di austerità imposte dalla Merkel, dalla BCE e dal FMI che hanno ridotto sul lastrico paesi come la Grecia ed impoverito paesi come l’Italia, la Spagna ed il Portogallo, provocando recessione, deflazione, miseria crescente, disoccupazione giovanile di massa, con la perdita di interi settori industriali e manifatturieri ad unico vantaggio della Germania, molte altre sono state le decisioni politiche prese dalla Merkel e soci che hanno fatto maturare il grave scontento ed astio nei confronti dei tecno burocrati di Bruxelles. Di fronte alle reazioni dell’opinione pubblica ed alle manifestazioni di dissenso, i personaggi della élite (gruppi di potere) non si scompongono, manifestazioni di dissenso anche clamorose, come avvenuto ad esempio nel caso del vice cancelliere tedesco Sigmar Gabriel, il quale, durante una visita in Sassonia, è stato pesantemente contestato dai dimostranti, con fischi e grida di “traditore”, a cui ha risposto alzando il dito medio, con gesto non molto elegante per un personaggio ufficiale.

Sigmar Gabriel mostra il dito medio

Sigmar Gabriel mostra il dito medio

Adesso avviene che il ceto politico al servizio dei potentati finanziari e la stessa Elite, si ricompattano fra loro e si ostinano difendere le proprie prerogative e gli interessi che rappresentano. In Germania il presidente federale dela Germania, Joachim Gauck, ha voluto descrivere la situazione con la seguente affermazione: “Il problema non sono le elites, il problema è il popolo”. Chiaro il concetto che se il popolo non accetta le politiche delle élite, questo deve essere sostituito (si spiega così la fretta di accelerare la sostituzione con il processo migratorio). Questa reazione furiosa del presidente Gauck è dovuta alla manifestazione ostile di larga parte dell’opinione pubblica rispetto all’ultimo provvedimento preso dal Governo: Il governo tedesco, infatti, ha varato una legge, in fretta e furia, che gli permette di prelevare ulteriori 1,5 miliardi di euro di liquidità dal fondo sanitario pubblico (10 miliardi in totale, pagato da tutti i membri e anche dai contribuenti) al fine di stanziare quella cifra per i migranti e i richiedenti asilo. Peggy Noonan sul Wall Street Journal sembra invece aver colto quanto sta accadendo sempre meno sottotraccia in Germania: “Il punto più importante è che il processo in atto sta accadendo ovunque, le elites si distaccano sempre più dai cittadini, sentendo poca lealtà o affiliazione nei loro confronti”. In sostanza si percepisce non solo il distacco della élite verso la gente ma la mancanza di interesse verso il proprio popolo, verso chi non siede al tavolo decisionale, mentre la massa dei cittadini ha ormai capito chiaramente di essere stato abbandonata dai leader interessati alla propria carriera.

Luciano Lago

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