La maledizione di Prometeo

Ognuna delle depravazioni politiche dell’Otto-Novecento nasce dall’ossessione del controllo del futuro e dalla negazione del passato. Le marce verso, i grandi balzi in avanti, gli stati uniti d’Europa, il multiculturalismo, il Socialismo, Il Nazionalsocialismo, l’Internazionalismo, la pace nel mondo, ecc.
Il progressismo in primis è un’idea maligna perché non vuole migliorare la vita dell’Uomo del qui ed ora; l’Uomo attuale è sacrificabile in funzione dell’Uomo che verrà, che nessuno conosce e verso il quale è innaturale provare qualsiasi tipo di affinità. Addirittura chi vive oggi e che è stato convinto a non riprodursi dovrebbe preoccuparsi di chi verrà tra trent’anni e che non sarà nemmeno un suo discendente. E’ una promessa assolutamente aleatoria di benessere x in un tempo y . E’ il prodotto derivato della scienza politica.
Quest’ossessione progressista ha tolto ogni spontaneità al processo storico, che oramai scorre in un susseguirsi di catastrofi annunciate, senza sorprese che non siano colpi di scena attentamente pianificati. Per incatenarci, essa ha utilizzato gli ideali dell’Uomo Nuovo, della società ideale,  ma non è riuscita a creare altro che l’angoscia per ciò che verrà o addirittura la visione depressiva del muro nero oltre il quale non c’è nulla se non il Nulla.
Però il passato non si lascia cancellare e il presente ti agguanta per il collo scrollandoti le fantasie di dosso, per cui, resisi conto che il controllo del futuro non è possibile, ora i rimestatori sono disposti a distruggere il mondo che a loro resiste.
Sono entrati in quel curioso corto circuito mentale che spinge chi riceve una diagnosi infausta a suicidarsi, al morire per paura di morire. Facendo saltare l’intero condominio con il gas, ovviamente.
Il risultato di decenni di tentativo di costruire il Futuro ideale è che ormai viviamo in uno stato di precarietà esistenziale caratterizzata da una quasi intollerabile angoscia per il domani. Un Uomo privo di passato e, incatenato alle necessità del presente e orribilmente angosciato per il futuro è il meraviglioso risultato degli esperimenti degli apprendisti stregoni. Se cerchi di controllare il futuro eliminando l’imprevisto, la deviazione dalla norma, e soprattutto il passato, il futuro semplicemente sparirà, ti si negherà; se guardi troppo nel suo abisso entrerai nel buco nero della depressione. E’ la sua vendetta. O è quella di Dio.

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