Il carattere americano

Il sociologo David Riesman (The Lonely Crowd del 1950; La folla solitaria) evidenziò un tratto rilevante della personalità americana, coniando un termine di successo: Other orientedness, etero orientamento. Gli Americani cioè hanno la tendenza ad assumere i ruoli che pensano gli altri si debbano aspettare da loro. È vero. In altre parole essi sono sempre “in posa”, sempre intenti a comunicare una certa voluta impressione di loro stessi. Così non sono mai spontanei, e anche sono formalisti, conformisti e moralisti. Il concetto di other orientedness non va confuso con l’estroversione. Gli Americani non sono affatto estroversi; al contrario sono tetri, proprio come i Puritani storici. Sembrano gioviali perché ridono spesso, ma il loro è – come definiscono – giusto un commercial smile (sorriso commerciale). Non sono gioviali. Del resto, l’other orientedness rende gli Americani degli attori naturali eccezionali: ecco perché Hollywood è negli USA.
Dal punto di vista intellettuale c’è da dire che gli Americani hanno una intelligenza ben oltre di quanto non venga loro generalmente riconosciuto. Ciò è perché non viene capita la logica nella quale si muovono. Però è una intelligenza di tipo superficiale, che rifugge alle analisi approfondite della realtà, il che spiega la singolare assenza nella storia americana di grandi filosofi, romanzieri, artisti, pensatori in genere. Inoltre gli Americani sono eccezionalmente astuti.”

Da Divi di Stato. Il controllo politico su Hollywood, di John Kleeves, pp. 21-22.

leggi tutto su https://byebyeunclesam.wordpress.com/2018/04/13/il-carattere-americano/

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One thought on “Il carattere americano

  1. Il passare del tempo ha visto il tramonto dei monopoli politici ed economici dell’Impero. Il movimento dei non-allineati più la Russia, il Terzo Mondo, i BRICS, o comunque vogliate chiamarli, sono arrivati, alla fine, ad avere una base industriale sufficiente a costruire un caos liberatorio.
    Sistemi bancari e commerciali alternativi sono lentamente ma inesorabilmente emersi al culmine delle lotte per l’indipendenza nazionale del 20° secolo che hanno danneggiato Londra e Wall Street.
    E le protagoniste di questo Disordine del Nuovo Mondo stanno dimostrando di essere le grandi rivoluzioni russa e cinese del secolo scorso. L’assoluta indipendenza che questi eventi di portata mondiale hanno conferito alla Russia ed alla Cina si è rivelata, come minimo, un evento di lungo respiro.
    Nel tempo, i valori dell’Illuminismo hanno attecchito con successo. Nonostante il cinismo, il fatalismo ed il pessimismo (il postmodernismo) del mondo angloamericano, la ragione ha trovato un fertile terreno nelle terre disprezzate in origine dall’Illuminismo.

    Sono ora gli Anglo-Americani (ed i loro cloni e pagliacci europei) ad affidarsi alla religione, all’isteria ed alle bugie. Sono loro che costruiscono grandi mura. E sono loro che vogliono nascondersi dietro il protezionismo. Il liberalismo ha avuto molto tempo fa la sua chance di vivere secondo i suoi ideali ma, per amore del denaro, ha scelto di fare diversamente.
    George F. Kennan, teorico americano di grande influenza, aveva espresso al meglio il suo credo ideologico nel 1948 (Memo PPS23) quando aveva raccomandato ufficialmente che gli Stati Uniti si dimenticassero la democrazia, il tenore di vita ed i diritti umani mondiali se si voleva (continuare a) mantenere il controllo delle ricchezze planetarie.

    All’epoca, gli scopi del liberalismo venivano tenuti segreti, ma ora sono cosa nota (almeno al di fuori dei media ufficiali). Al primo posto c’è sempre stata l’Anglo-America ed il (suo) potere finanziario, Trump lo ha chiarito oggi nel modo più assoluto. E’ da molto che gli Anglo-Americani hanno tagliato i loro legami ideologici con il mondo (ammesso che, in primo luogo, ne avessero avuto qualcuno).

    La spietatezza senza principi che Kennan aveva chiesto ed ottenuto dall’Anglo-America vestiva, negli anni ‘50, i panni della libertà. Oggi i suoi vestiti sono solo una farsa.
    Risate scomode, imbarazzo ed incredulità sono ora le sensazioni che si provano quando si pensa all’Anglo-America, almeno nel mondo extra-NATO. Non si tratta solo di Trump, del Russia-gate, di Bolton, di Theresa May, dell’avvelenamento degli Skripal e delle storie sugli attacchi chimici in Siria. Una più falsa dell’altra. Si tratta anche della bolla finanziaria e dell’espansionismo militare. Sempre più irrazionali e pronti a scoppiare.

    A sottolineare il tutto, e a far anche da assicurazione per tutti noi, c’è la codardia degli Anglo-Americani. Come i bulli della scuola, se la prendono solo con i deboli e gli indifesi. O sarebbe meglio dire che, come dei serial killer psicopatici, scelgono solo i deboli e gli indifesi.
    Perciò le probabilità che Washington o Londra affrontino a testa bassa i Russi, i Cinesi, gli Iraniani, i Nord-Coreani, i Venezuelani e i Siriani sono scarse. Contro una difesa ben organizzata l’Impero è un codardo.

    Gli Anglo-Americani possono inveire e sbraitare quanto vogliono, il resto del mondo girerà alla larga da loro e dalla NATO, così come si evita un matto in mezzo alla strada. Ci sono strade, ponti e ferrovie da costruire in Eurasia ed anche in Africa. Ed in America Latina c’è ancora spazio affinché un Bolivar e un Che possano costruire qualcosa di nuovo.
    Gli Anglo-Americani oggi sono assolutamente inutili. L’Impero è vuoto. Negli ultimi vent’anni la sua autorità globale è scemata rapidamente. Prega con le mani che grondano sangue. I suoi sermoni sono bugie. E il suo prezioso denaro, solo carta straccia. Il suo Nuovo Ordine è nel caos. E per questo motivo il mondo è migliore.
    Alla fine il mondo libero sta emergendo.

    Fonte: http://www.counterpunch.org

    Link: https://www.counterpunch.org/2018/04/13/i-love-the-smell-of-imperial-meltdown-in-the-morning/

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