La fiera delle illusioni

Le elites occidentali avvertono che il territorio è ostile, che alla lunga la narrazione globalista e mercatista, nutrita da una deviante e grottesca antropologia televisiva, è destinata a sfaldarsi e quindi seriamente cominciano a pensare alla guerra come sola speranza di uscire da un groviglio di contraddizioni inestricabili. Dopotutto lo scontro con la Russia in Ucraina ha visto come principale organizzatore dietro le quinte George Soros, lo speculatore miliardario che non investe solo in Borsa, ma che affianca o trascina la politica imperiale.

Il simplicissimus

lanno-che-verràPensavo e l’ho scritto a Capodanno che il 2016 sarebbe stato un anno cruciale, quello in cui le logiche aberranti che hanno preso il dominio del mondo avrebbero cominciato a produrre i loro frutti velenosi. Ma non pensavo che già la prima settimana mi avrebbe reso buon profeta: lo scontro fra Arabia Saudita e l’Iran, il crollo delle borse asiatiche, il crescere della voglia di scontro di civiltà che si evince dalle reazioni ai fatti di Colonia a cui si attribuisce una valenza del tutto strumentale e che comunque rappresentano per numero un fenomeno di gran lunga inferiore a quanto normalmente avviene in Germania durante l’Oktoberfest o il periodo di carnevale.

I veleni cominciano tutti a venire al pettine, da quelli economico ideologici che non sono più in grado di spiegare quanto avviene, a quelli seminati attraverso la geopolitica del caos, a quelli della democrazia e al crollo dell’illusione che il mercato possa…

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3 thoughts on “La fiera delle illusioni

  1. di Chiara Lyn Monticelli Russo

    La servitù moderna è una servitù volontaria, consentita dalla massa degli schiavi che strisciano sulla superficie terrestre. Comprano liberamente tutti i prodotti che li asservono ogni giorno di più. Si aggrappano spontaneamente ad un lavoro sempre più alienante, generosamente concesso soltanto se “fanno i bravi”. Scelgono loro stessi i padroni che dovranno servire. Perché questa assurda tragedia sia potuta accadere, prima di tutto è stato necessario sottrarre ai membri di questa classe ogni consapevolezza del proprio sfruttamento e della propria alienazione.
    Questa è la strana modernità della nostra epoca. Contrariamente agli schiavi dell’antichità, ai servi del Medioevo o agli operai delle prime rivoluzioni industriali, oggi siamo di fronte ad una classe totalmente asservita, ma che non sa di esserlo, anzi, che non vuole saperlo.
    Ignorano quindi la ribellione, che dovrebbe essere l’unica reazione legittima degli oppressi. Accettano senza fiatare la vita pietosa che è stata decisa per loro. La rinuncia e la rassegnazione sono le cause della loro disgrazia.

    Questo è il brutto sogno degli schiavi moderni che non chiedono, in definitiva, che di lasciarsi andare nella danza macabra del sistema dell’alienazione.

    L’oppressione si modernizza estendendo ovunque forme di mistificazione che consentono di occultare la nostra condizione di schiavi.
    Mostrare la realtà così com’è veramente, e non come viene presentata dal potere, costituisce la sovversione più autentica.
    Solo la verità è rivoluzionaria.

  2. Si avverte la presenza di un solco scavato tra il pensiero delle élites e la volontà delle masse popolari che, prima d’ora, non era mai stato più profondo: Le oligarchie che hanno occupato il potere hanno deliberatamente dichiarato guerra alla volontà popolare. Questo solco viene caratterizzato da un processo di smantellamento delle istituzioni nazionali in nome del “ci pensa l’Europa”. Lo svuotamento della politica, lo scivolamento dello Stato verso uno Stato collusivo”. L’anomia generale, dimostrata da un pensiero politico totalmente scisso da quello della comune base popolare, oltre che da uno status di ricchezza e di privilegi così eccessivi da essere odiosi, di cui sono titolari i componenti delle elites, e dalla pretesa di dover affermare come prioritari sempre i “diritti”degli immigrati rispetto a quelli dei comuni cittadini, o i “diritti dei gay” rispetto a quelli delle famiglie normali. Tutti i disordini, gli episodi di alienazione e di violenza, il senso di essere spossessati del controllo sulle proprie vite, le crisi causate dalle politichè di austerità e la perdita di orientamento pubblico e privato, hanno tutti una causa, in fondo: la perdita della sovranità.
    http://www.controinformazione.info/il-fallimento-del-multiculturalismo-e-lesempio-della-svezia/

  3. Ad oggi uno stato europeo, che riceve e quindi si vede addebitata una somma di denaro, deve restituire tale somma con gli interessi. Ma che cosa sono i famigerati interessi? Un artificio. Sono soldi che in realtà non esistono, perché non sono mai stati stampati dalla banca centrale e mai messi sul mercato e allora sono impossibili da restituire; sono il modo per renderci debitori a vita. Nel nostro Paese, questo bel giochino ha portato alla vendita di tutti gli asset strategici nel 1992, mentre l’opinione pubblica era tutta concentrata su tangentopoli e le stragi mafiose… Ma si sa che a pensar male si fa peccato. Se la BCE, niente di meno niente di più che una normale copisteria, è in grado di stampare denaro, perché mai tale prerogativa non viene data anche alle banche nazionali? È follia in un mondo in cui vige l’ESM, trattato secondo il quale, si veda la Grecia, viene erogata la somma di denaro necessaria a scongiurare il default, sottoforma di prestito ad interesse. Per farla semplice vengono prestati agli stati, gli stessi soldi che gli stati hanno versato, assumendone però nel momento di difficoltà il controllo politico. Un patto con il diavolo, firmato con il sangue, il nostro, poveri ignari.
    http://www.controinformazione.info/la-comunita-come-fondamento-della-sovranita/

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