La macchina del caos

Sabato 28 novembre, ore 16
presso Centro Sociale Giorgio Costa
Via Azzo Gardino 48, Bologna

Nell’ambito del ciclo denominato “La macchina del caos” per la critica del Nuovo Ordine Mondiale, si svolgerà l’incontro
“Importazione di popolazioni. L’esercito di riserva della globalizzazione e la destabilizzazione dell’Europa”.
Con l’intervento di Enrico Galoppini, redattore del giornale in rete Il Discrimine (www.ildiscrimine.com), e Martina Carletti (ARS – Associazione Riconquistare la Sovranità).

A cura di controinformazione.info, in collaborazione con faremondo.org e byebyeunclesam.wordpress.com

Importazione di popolazioni
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5 thoughts on “La macchina del caos

  1. Soprattutto, Mosca si ha dalla sua una filosofia “eurasiatica” (oggi rappresentata, spiega, da Aleksandr Dugin) che vede nella “civilizzazione anglo-sassone, protestante, individualista, diretta dal profitto e dalla finanza” l’oppositore irriducibile della “civiltà continentale, russo-eurasiatica, ortodossa e musulmana, più solidale, e nella quale i settori strategici dell’economia sarebbero tenuti dallo Stato. Lo scopo dichiarato del movimento è di costituire un grande blocco continentale eurasiatico per lottare ad armi pari con la potenza marittima atlantista che trascina il mondo nel caos”.
    http://www.maurizioblondet.it/larmee-francaise-ama-putin-e-disprezza-hollande/

    • Dugin sintetizza la riposta come segue: ”Il liberalismo è profondamente nichilista nel suo nucleo. L’insieme di valori difesi dal liberalismo è essenzialmente legato alla tesi principale: libertà-liberazione. Ma la libertà nella visione liberale è essenzialmente una categoria negativa: pretende di essere liberi da (J.S. Mill), non essere liberi di. Questo non è secondario, è l’essenza del problema.”

  2. Ancora più grave è il fatto che l’Italia, oltre a fare affari con i paesi che sostengono il terrorismo, in ossequio alle direttive del Dipartimento di Stato USA, partecipa alle sanzioni contro la Siria, negando anche la fornitura di medicinali e generi di necessità alla popolazione siriana stremata da quasi 5 anni di conflitto. Lo stesso governo italiano partecipa all’embargo contro lo Yemen, per consentire alle forze degli “amici” sauditi di massacrare meglio la popolazione locale.
    http://www.controinformazione.info/il-governo-italiano-di-renzi-e-gentiloni-al-fianco-i-dei-paesi-che-sostengono-il-terrorismo/

  3. Wall Street deve colonizzare la Russia prima, per colonizzare la Cina. I leader cinesi lo sanno molto bene. Per inciso, lo stesso destino attende l’Europa, altro competitore geopolitico degli Stati Uniti. Tuttavia, a differenza di Pechino, i capi europei non l’hanno ancora capito…
    Oggi Ucraina e Siria sono i teatri della guerra calda degli USA contro la Russia e l’Unione europea è il teatro della guerra economica degli Stati Uniti contro la Russia (va notato che mentre gli imprenditori europei soffrono per le sanzioni imposte alla Russia, i concorrenti statunitensi firmano lucrosi nuovi accordi con Mosca). Ora i Paesi europei cominciano a capire che Washington l’inganna semplicemente…
    https://aurorasito.wordpress.com/2015/11/21/la-trappola-del-gran-maestro-putin-2/

  4. Non bisogna farsi ingannare dalla libertà religiosa di cui si gode negli States e della formale separazione fra stato e fedi, anzi questo è proprio una dimostrazione di quanto dico: si può adorare qualsiasi dio minore, purché si glorifichi quello maggiore, ossia la coincidenza del destino statunitense con la divinità. Nihil sub sole novi: anche l’impero romano era di fatto il dio di se stesso e nelle terre conquistate venivano eretti i templi dedicati alla triade capitolina che testimoniavano più che presenze metafisiche il potere dell’Urbe. Qualsiasi culto era permesso, rispettato e praticato purché s’inchinasse a quello dell’impero come divinità immanente.
    https://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2015/11/28/uomini-e-day-americani/

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