Fatti non foste per viver come bruti…

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fiera

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Quando un popolo individualista come il nostro perde la fiducia in sé stesso e nelle istituzioni che lo reggono, l’immoralità diventa una forma di viver civile e la mediocrità invade la cosa pubblica.

Curzio Malaparte – La rivolta dei santi maledetti

in http://www.appelloalpopolo.it/?p=11399

La “s-comfort zone”: can you deal with it?

Perché crescere?

Virginiamanda

Sono giorni strani.

Succedono cose nuove, mi devo abituare ad organizzare le giornate in modo diverso, e devo iniziare a fidarmi un po’ di più.

Forse è ora di uscire dalla tana, iniziare a fare pace con le cose che ho attorno.

Lo scambio, la condivisione… non si cresce anche da lì?

Non devo aspettare di essere altrove, perché sono già in un altrove.

Mi devo abituare a questo altrove.

Questo altrove non farà mai niente per piacermi, mi sembra chiaro ormai dopo un anno e otto mesi.

Ci sono dei timidi segnali di speranza, e me li devo far bastare.

Lamentarmi non serve, bisogna alzare il di dietro e muoversi.

E so di aver infilato banalità, una dietro l’altra in questo posto bianco ma non fatto di carta che si chiama blog e che mi permette di trovarmi, di ritrovarmi ma che forse anche per quello mi tiene troppo…

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Cyrano di Bergerac

CIRANO: Sì, lo ammetto. E’ il mio vizio. Mi piace non piacere. Adoro essere odiato. Sapessi, amico mio, come si cammina meglio sotto il  fuoco eccitante degli sguardi ostili! Che macchie piacevoli ti lasciano addosso il fiele degli invidiosi e la bava dei vigliacchi! La molle aura di amicizia di cui gli altri si circondano, invece, somiglia a quei vaghi paesaggi italiani, indefiniti, nella cui cornice ci si annienta. Certo, ci si sta comodi… ma ci si lascia andare. Per me è diverso: l’odio mi tiene vivo. Ogni nuovo nemico è un raggio. L’odio è una gogna ma anche un aureola. (con moderazione…come direbbe Guccini: http://youtu.be/9WTYTrQ_EWk

I doveri dell’uomo

mazzinidoveriIn questo post vorrei condividere qualche passo de “ Dei doveri dell’uomo” di Giuseppe Mazzini perché penso contenga idee e spunti che ritengo particolarmente attuali. Per approfondimenti qui il link a precedenti articoli di altri autori su Appello al popolo.

Quest’opera fu scritta nel 1860 nel pieno dell’unificazione ed era rivolta agli operai italiani. Il tema del saggio verte appunto sui doveri del popolo italiano:

Ogni vostro diritto non può essere frutto che di un dovere compito.

Qui Mazzini pone al primo posto l’etica della solidarietà responsabile come prerequisito per la conquista di diritti sociali rispetto alla mera acquisizione di diritti individuali senza una reale coscienza degli stessi:

Gli uomini che promossero le rivoluzioni anteriori s’erano fondati sull’idea dei diritti appartenenti all’individuo: le rivoluzioni conquistarono le libertà… Ma che mai importavano i diritti riconosciuti a chi non avea mezzo d’esercitarli?

Ciascun uomo prese cura dei propri diritti e del miglioramento della propria condizione senza cercare di provvedere all’altrui… gli uomini s’educarono all’egoismo, e all’avidità dei beni materiali esclusivamente…

Essi inventarono l’orribile formola: ciascuno per sé: sapevano che con essa, creerebbero l’egoismo: e sapevano che tra l’egoismo e lo schiavo non è che un passo.

Davide Visigalli

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Il gregge alza la testa

Sulle rive del Mediterraneo, ridotto a una fogna, è scoppiata una crisi che tra l’altro ha spinto le popolazioni dell’Africa settentrionale a una disastrosa guerra con i vicini a sud. In questo mondo che diventa, con progressione geometrica, sempre più ingovernabile, i fatti privati e quelli pubblici s’intrecciano in una fitta rete d’influssi reciproci, di corresponsabilità, di errori di giudizio, in cui persino alle vittime ed agli alleati accade di sterminarsi fra loro, in cui le verità sono, a conti fatti, delle bugie e in cui certe menzogne sono tuttavia vere.